Eccellenze irpine. Intervista a Massimiliano D’Alessio di Software Business

 Eccellenze irpine. Intervista a Massimiliano D’Alessio di Software Business

Fare impresa in Irpinia e nel Sud Italia non è facile, lo sappiamo tutti, ma ultimamente sempre più ragazzi e ragazze scelgono di restare nella propria terra o di tornarci e di diventare imprenditori.
Spesso puntando su settori poco battuti o sulle eccellenze e l’altissima qualità.
È il caso di Software Business, azienda che svolge attività di consulenza specialistica, progettazione e manutenzione di sistemi informatici in ambiente SAP.

Incontriamo Massimiliano D’Alessio, il titolare, per scoprire meglio la storia dell’azienda e quello che ha in mente per il futuro.

Salve Massimiliano, prima di tutto grazie per aver trovato il tempo per questa intervista.
Io partirei dalle origini.

Come e quando nasce l’idea di aprire Software Business?

Innanzitutto grazie a voi per la possibilità di raccontare la nostra storia. Ho cominciato, dopo la laurea in informatica conseguita con lode a Salerno, a lavorare in Bull France, azienda multinazionale francese con sede in Italia che aveva aperto un centro di competenze SAP europeo proprio ad Avellino nel 1995. Lì ho fatto le mie esperienze in giro per il mondo ed ho appreso il “mestiere” del consulente SAP lavorando con le più grandi aziende italiane che all’epoca avevano investito con il sistema ERP SAP. Azienda di software tedesca prima al mondo per le soluzioni software gestionali rivolte alle imprese.

Purtroppo dopo tre bellissimi anni trascorsi in Bull, (eravamo un gruppo di giovani laureati in discipline scientifiche selezionati dai migliori atenei della Campania molto affiatati e desiderosi di fare importanti esperienze professionali) l’azienda ha deciso di spostare il centro di competenze SAP a Parigi e ci siamo trovati nella scelta di emigrare o cambiare azienda.

Il mio amore e legame con il territorio mi ha spinto a cambiare azienda. E ho subito trovato impiego com IT Manager in un’azienda campana. Anche questa esperienza è stata molto formativa e ha dato la base per il passaggio da dipendente a imprenditore, infatti stando a contatto diretto con imprenditori del nostro territorio ho capito che le aziende hanno sempre più bisogno di esperti che possano innovare attraverso la tecnologia e la consulenza il loro business. Da cui l’idea di aprire una società avente come target le piccole e medie imprese ed offrendo loro il miglior prodotto sul mercato per quanto riguarda le soluzioni erp.

C’erano già delle competenze in questo senso sul territorio?

No! All’epoca i progetti ERP ed in particolare SAP venivano realizzati da aziende di consulenza molto grandi del nord italia o multinazionali. Conseguenza di ciò era che alla fine dei progetti molte aziende del territorio venivano abbandonate e spesso l’investimento andava perduto poiché la consulenza in ambito ERP deve essere continua ed a stretto contatto con gli utenti che devono essere formati al meglio per poter lavora in qualità e con le procedure corrette.

Quali sono, secondo te, i pro e i contro di fare imprenditoria in Irpinia?

La maggiore difficoltà che troviamo sono nei servizi alle aziende. Noi oggi diamo lavoro a oltre 30 consulenti ma abbiamo difficoltà ad attrarre risorse perché il territorio non offre servizi di trasporto per i giovani laureati che vogliono intraprendere il nostro lavoro. I nostri uffici si trovano vicino all’autostrada proprio per facilitare il raggiungimento ma ciò è possibile solo tramite auto. Anche per i servizi di connettività abbiamo avuto non poche difficoltà.
Inoltre servizi banali quali quelli delle mense non sono presenti nella nostra zona e spesso siamo costretti ad andare nella provincia di Napoli per la pausa pranzo.

Quanto è grande e come è strutturata la tua azienda? Come vi orientate sul mercato? Locale o nazionale? Quali prodotti offrite?

Siamo partiti da una prima sede nel comune di Mugnano del Cardinale poiché storicamente il nostro primo cliente era della zona. Adesso abbiamo 3 sedi operative nel centro sud (Lazio, Campania e Abruzzo) ed 1 sede commerciale in Sicilia. Decidiamo di aprire delle sedi laddove bisogna presidiare i clienti che come dicevo prima vanno seguiti continuamente.
Oggi seguiamo grossi marchi nazionali ed internazionali, ne cito qualcuno come De Matteis Agroalimentare, Pastificio Garofalo, Caffè Borbone , Gruppo Balletta, Caffè Moak, Harmont&Blaine , Marnavi, Hannon System, Gruppo SERI, Kiton, Miriade etc.. ed anche aziende del territorio più piccole come Elcon Megarad, Stamec, Picciocchi Legnami, Topc/Ghost.

Offriamo servizi e soluzioni gestionali per le aziende, quali sistemi ERP, CRM, Business Intelligence, Iot (industria 4.0). Seguiamo aziende su tutto il territorio nazionale ed anche internazionale laddove i nostri clienti decidono di aprire stabilimenti all’estero. Abbiamo in questi anni fatto progetti esteri su tutti i continenti (Europa, Asia, Africa, Stati Uniti, Australia).

Quali sono le difficoltà maggiori per una piccola azienda in questo settore in Italia? Come si fa conoscere anche fuori dal proprio territorio?

Sebbene oggi le nostre esperienze siano di importanti progetti realizzati per aziende medio grandi del territorio, spesso non veniamo scelti per questioni di brand e il paradosso è che le aziende di consulenza selezionate ci chiamano a lavorare in subappalto proprio per questi clienti.

Ad ogni modo stiamo lavorando molto anche nel marketing e sul brand proprio per dare maggiore evidenza sul mercato delle nostre skills e potenzialità.

Quali sono i progetti futuri di Software Business?

Siamo molto dinamici e puntiamo sulle nuove tecnologie da offrire ai nostri clienti per dare loro sempre vantaggio competitivo. Pertanto spesso lavoriamo su progetti di investimento con i nostri stessi clienti che in questo caso sono dei partner che testano per primi le nuove soluzioni. In particolare abbiamo creato una Start Up Innovativa PRODACTA nel mondo dell’IOT e stiamo lavorando sul progetto della Macchina da Caffè Intelligente presentata all’ultima fiera Host di Milano. Il progetto mette in collegamento le macchine da caffè professionali attraverso il mondo dell’IOT in una piattaforma in cloud. Tale informazioni potranno abilitare servizi a valore aggiunto come la manutenzione predittiva delle stesse macchine da caffè, l’ approvvigionamento automatico del caffè, ma anche altre tecnologie open source che possano realizzare App e servizi con i dati provenienti dalle macchine da caffè.
Tale progetto si può applicare anche su altri prodotti o impianti dei clienti, aventi l’obiettivo di far collegare le macchine alla rete, con il concetto del digital twin (gemello digitale) e realizzare le cosidette Smart Factory.

Quali le prospettive che avete a medio e lungo termine?

Nel medio termine puntiamo ad aumentare in termini di risorse e clienti sui territori dove siamo presenti. In futuro vorremmo aprire in altre regioni per aumentare la nostra presenza sul territorio italiano e anche estero.
Inoltre stiamo lavorando su altre soluzioni per coprire altre fasce di mercato ed esigenze con SAP BY DESIGN un ERP totalmente in cloud in modalità SaaS.

Secondo te come e dove si deve orientare il vostro settore in Irpinia e in Italia?

Il nostro settore, con la trasformazione digitale in atto, è sicuramente in grosso fermento e crediamo continuerà a crescere. Le aziende Irpine hanno sicuramente con noi la possibilità di innovare i propri processi avendo a disposizione un’azienda locale che li possa seguire con continuità nel rinnovamento e nelle nuove tecnologie facendo aumentare il loro vantaggio competitivo. Credo che bisogna fare maggior rete di impresa mettendo a conoscenza le varie realtà del territorio.

Noti dei cambiamenti negli ultimi tempi?

Purtroppo abbiamo notato pochi cambiamenti negli ultimi anni, nella nostra zona crescono le costruzioni edilizie per le aree civili ma non vediamo nascere nuove aziende e soprattutto migliorare i servizi.

Quali sono le tue considerazioni sulla situazione attuale che vive l’Irpinia, tra crisi economica e spopolamento? Qual è la tua opinione sul futuro di questa terra e cosa si può e si deve fare, secondo te, per invertire la tendenza?

La nostra terra è una grande risorsa sia naturale che di giovani talenti spesso però costretti ad andare a lavorare fuori. Credo vadano agevolate le aziende che realmente vogliano investire sul territorio evitando le speculazioni che spesso hanno portato alla costruzione di cattedrali nel deserto solo per scopi di finanziamento agevolato senza progetto imprenditoriale. Oggi se noi vogliamo aprire una nuova sede dobbiamo acquistare un capannone (a volte anche il terreno) costruire gli spazi, arredarlo, parliamo di milioni di euro, bisogna incentivare chi vuole fare veramente fare impresa sul territorio ed offrire posti di lavoro, fornendo gratuitamente o a basso prezzo gli spazi alle aziende ed offrire sempre più servizi.

Ultima domanda, ti sei mai pentito della scelta di restare qui e di non emigrare come fanno in tanti?

La mia storia in realtà è partita da esperienze fatte nel Nord Italia ed all’estero avendo viaggiato molto durante i primi anni di consulenza, però ho sempre creduto in questo territorio con tutte le difficoltà che affrontiamo ogni giorno e credo che fare impresa qui abbia un livello di difficoltà 100 volte superiore ad altre zone d’Italia, ma comunque andiamo avanti e guardiamo al futuro in maniera positiva, cercando di costruire un’eccellenza sul territorio, piangersi addosso non serve a nulla e il cambiamento dipende molto dalle nostre scelte e dalla passione che ci mettiamo.

Grazie mille. Complimenti a te e alla tua azienda e buon lavoro!