Eccellenze irpine. Intervista a Stefano Lo Russo di Iumara

 Eccellenze irpine. Intervista a Stefano Lo Russo di Iumara

Fare impresa in Irpinia e nel Sud Italia non è facile, lo sappiamo tutti, ma ultimamente sempre più ragazzi e ragazze scelgono di restare nella propria terra o di tornarci e di diventare imprenditori.
Spesso puntando su settori poco battuti o sulle eccellenze e l’altissima qualità.
È il caso di Iumara, azienda agricola di Vallesaccarda, in Baronia, che produce miele, tisane, unguenti, olio e molto altro.

Incontriamo Stefano Lo Russo, il titolare, per scoprire meglio la storia dell’azienda e quello che ha in mente per il futuro.

Salve Stefano, prima di tutto grazie per aver trovato il tempo per questa intervista. Io partirei dalle origini. Come e quando nasce l’idea di aprire Iumara?

L’idea è nata nell’inverno 2011 quando sono tornato a Vallesaccarda dopo gli studi universitari a Salerno e Perugia, deluso dalle prospettive di lavoro post laurea mi sono guardato intorno e ho visto nell’agricoltura una strada possibile nella mia terra di origine. Dopo l’incontro con un esperto apicoltore della zona ho frequentato un corso di apicoltura e nella primavera 2012 ho iniziato con le prime famiglie di api.

C’erano già delle competenze in questo senso sul territorio?

Assolutamente si, ho avuto la fortuna di confrontarmi fin dall’inizio con tanti apicoltori professionisti della provincia e più in generale della regione all’interno dell’associazione di apicoltori Apas Campania a cui devo gran parte della mia crescita professionale.

Quali sono, secondo te, i pro e i contro di fare imprenditoria in Irpinia?

Tra i tanti pro possiamo parlare della sua vocazione agricola molto evidente nelle produzioni di eccellenze quali olio, vino, prodotti caseari, ecc., del sempre crescente numero di giovani che si dedica alla sua terra, tra i contro potremmo parlare della forte mancanza di infrastrutture di base, il poco impegno da parte di molti amministratori locali di lavorare in modo serio sulle risorse del territorio, la mancanza di reti strutturate di produttori.

Quanto è grande e come è strutturata la tua azienda?

In totale gestisco 6 ettari di terreno. 80 famiglie di api divise tra Vallesaccarda e Trevico, 350 piante di ulivo (in Vallesaccarda,Trevico e Carife), 100 piante di amarene, un piccolo giardino con erbe aromatiche.
Collaboratori familiari e condivisione di mezzi, strutture e strategie con amici produttori.

Come vi orientate sul mercato? Locale o nazionale? Quali prodotti offrirete?

Essendo una piccola realtà non abbiamo ancora una strategia di mercato definita, per il momento il nostro mercato si può riassumere in 50% locale e 50% Svizzera.

I prodotti che offriamo

· Mieli (vari millefiori, sulla, coriandolo, trifoglio alessandrino)

· Olio extravergine di oliva (ravece, mix delle varie cultivar presenti)

· Unguenti (iperico, elicriso, camomilla, calendula, propoli)

· Erbe per tisane o uso cucina, raccolte e/o coltivate (origano, timo, menta, issopo, elicriso, biancospino, rosa canina, tiglio, malva, camomilla, verbena, melissa, calendula)

· Amarene

Quali sono le difficoltà maggiori per una piccola azienda in questo settore in Italia?

Il fatto di non essere sostenuti da strategie politiche che privilegiano le grandi aziende.

Come ci si fa conoscere anche fuori dal proprio territorio?

Creando reti con altri produttori, viaggiando in territori lontani alla scoperta di persone, territori e in cerca di nuove visioni.

Quali sono i progetti futuri di Iumara?

In programma al momento ci sono:

una casa più grande dove ospitare woofer e amici che ci danno stimoli e supporto, lo sviluppo di altri prodotti quali candele di cera d’api e resine/oli essenziali, saponi, l’impianto di una vigna.

Quali le prospettive che avete a medio e lungo termine?

Continuare a lavorare con entusiasmo e a confrontarci con altre realtà produttive.

Secondo te come e dove si deve orientare il vostro settore in Irpinia e in Italia?

Considerando, ascoltando e supportando di più i piccoli produttori.

Noti dei cambiamenti negli ultimi tempi?

Molti più giovani nei campi che ci stanno portando belle novità, nuove idee.

Quali sono le tue considerazioni sulla situazione attuale che vive l’Irpinia, tra crisi economica e spopolamento? Qual è la tua opinione sul futuro di questa terra e cosa si può e si deve fare, secondo te, per invertire la tendenza?

Bisogna lavorare su politiche a lungo termine.

Ultima domanda, ti sei mai pentito della scelta di restare qui e di non emigrare come fanno in tanti?

No.

Grazie mille. Complimenti a te e alla tua azienda e buon lavoro