Impara l’arte e mettila da parte

 Impara l’arte e mettila da parte

di Noemi Tavoletta

Ogni opera può essere arte, letteratura, pittura, architettura, fotografia, cinema, danza, anche in campo musicale si parla di arte quando una canzone è acclamata. Cos’è l’arte ?

L’arte è ovunque, essa è un linguaggio chiaro, limpido in grado di suscitare emozioni forti e allo stesso tempo trasmettere un messaggio. Ogni giorno respiriamo l’arte della natura, con i suoi tramonti, le sue acque e le sue stelle.

In campo artistico, ogni quadro ha al suo interno un mondo tutto suo, l’occhio dell’artista è l’occhio del futuro di fatto, l’artista è in grado di vedere al di là della semplice realtà. Esso è in grado di plasmare la realtà razionale e trasportarci spesso in una realtà parallela che può essere ricca di colori sgargianti o forme geometriche.

Se immaginassimo la cultura come una città, l’arte sarebbe un stadio, essa spesso rappresenta un determinato periodo storico, per esempio : l’arte medioevale, l’arte della rinascita, l’arte della guerra e l’arte contemporanea.

Quattro percorsi storici che differenziano le tipologie d’arte, ogni periodo storico ha in se un messaggio iconico proprio come l’arte. Analizzando la storia del concetto di arte, si può notare che questo termine subisce una trasformazione radicale.

Nell’antichità infatti il termine arte, stava ad indicare la capacità di fare qualche oggetto, quello che oggi chiamiamo artigianato, con il tempo questo concetto si è evoluto connettendo l’arte alle diverse esperienze culturale.

Ogni campo artistico tende ad uno scopo preciso, per esempio, l’architettura, è la disciplina che ha come scopo l’organizzazione dello spazio a qualsiasi scala, essa fa parte delle arti visive in grado di creare ancora oggi stupore e sbigottimento.

Il Colosseo, per esempio, inaugurato nel 80 d.C., è l’anfiteatro più grande del mondo, il più importante anfiteatro romano nonché il più imponente monumento dell’Antica Roma che sia giunto fino a noi. Tutte queste esperienze culturali si connettono in un unico termine, Arte, esso rappresenta per molti, una traccia immortale che l’uomo o popolo, lascia lungo il suo cammino rendendolo immortale.

In campo letterario, l’arte delle opere spesso ha un valore pedagogico, un insegnamento impartito dallo stesso artista. Dante Alighieri, per esempio, nella sua opera “La divina commedia”, ha al suo interno una morale per tutti noi, Dante ci insegna ad agire nel rispetto delle regole, a testa alta e con fede.

Le opere letterarie proprio come le opere pittoriche seguono la linea retta della storia, molte volte infatti, l’arte rappresenta la realtà che ci circonda, altre volte essa è in grado di trasportarci ed orientarci verso la nostra anima. “ Bisogna fare della propria vita come si fa un’opera d’arte. Bisogna che la vita d’un uomo d’intelletto sia opera di lui.

La superiorità vera è tutta qui.” Questa è una citazione dell’artista letterario Gabriele D’ Annunzio, l’artista ci invita a vivere nella totale perfezione ogni piccola avventura, perché l’arte rappresenta la perfezione più alta e ciò non indica una vita perfetta, ma una vita singolare, che ci permetta di godere della bellezza che c’è intorno a noi e gioire per i nostri successi.

La citazione permette di perseguire un altro ragionamento, riguardante la nostra superiorità, noi siamo i protagonisti della nostra esistenza, la nostra vita è come la proiezione di un film che non ha ancora una fine e che parla interamente di noi stessi. Ognuno di noi può essere un artista.

Osservare, ascoltare, toccare e apprendere l’arte non è che un punto di partenza per ispirare il nostro “io” interiore. L’arte è uno degli argomenti più trascurati e sottovalutati dei giovani d’oggi, questi ultimi infatti la dipingono come qualcosa di inutile, noioso e monotono e svalutano la sua importanza nella nostra vita.

In realtà tutti dovrebbero andare nei musei o leggere libri, purtroppo però queste usanze stanno scomparendo, soprattutto oggigiorno quando la nostra storia è diventata virtuale, costernata da likes e posts. “Perché andare nei musei, quando c’è Google ?”

Oggi siamo diventati dei burattini della rete, viviamo nella mediocrità a testa bassa, ogni giorno senza mai alzare lo sguardo verso il cielo e riflettere sulla nostra cultura ricca di personalismi, siamo diventati persone che guardano solamente con gli occhi esterni, senza più richiamarci all’occhio dell’anima.

Andare nei musei, molte volte può essere stancante ma quando ti ritrovi un quadro davanti agli occhi, che sia un opera di Leonardo Da Vinci o Picasso, comprendi che ne sia valsa la pena.

Molte volte, si può perfino comprendere il significato della parola “Arte” rimanendo estasiati dinanzi a tutta quella bellezza, una bellezza che è difficile da spiegare ma si evolve in un sentimento che arde, un tale sentimento è in grado di cambiare la percezione del mondo in modo del tutto positivo, dimenticando la monotonia della vita.

L’arte, da qualsiasi campo culturale , è rilassante, è un prodotto che proviene dall’esterno ma è in grado di penetrare le ossa, arrivando all’anima. L’arte si crea, si apprende, l’arte si vive.

Comprendere l’arte non è semplice e questa difficoltà è dovuta all’ esistenza della diversità. La nostra diversità è unica, se facessimo un esperimento, in cui ognuno dovrebbe indicare un particolare di un quadro, molto probabilmente si creerebbe non uno, ma tanti quadri diversi. Quindi la mia risposta è semplice.

In realtà più che una risposta, è un invito ad andare nei musei, leggere libri e ascoltare musica, è un invito affinché l’arte possa entrare in ognuno di noi diventando un ispirazione che ci spinga a creare e plasmare la nostra realtà.