Regionali 2020. Intervista a Davide Zurlo, candidato con la lista + Veneto in Europa

 Regionali 2020. Intervista a Davide Zurlo, candidato con la lista + Veneto in Europa

Il 20 e 21 Settembre, in Veneto, si terranno le elezioni per eleggere il nuovo Consiglio regionale. In contemporanea si svolgeranno le elezioni per rinnovare i Consigli comunali di città e paesi nelle diverse province venete.

Regionali 2020. Intervista a Davide Zurlo, candidato con la lista + Veneto in Europa

Oggi incontriamo Davide Zurlo, candidato alla carica di consigliere regionale con la lista + Veneto in Europa a Padova, Vicenza, Treviso, Verona e Rovigo. 

Ciao Davide, prima di tutto grazie per aver trovato il tempo per questa intervista.

Io partirei dalle origini.

Come, quando e perchè nasce il tuo impegno in politica? 

Grazie del tempo accordatomi per questa intervista. Forse, essendo che sin da piccolo sono sempre stato appassionato di storia, così fin dalla tenera età mi sono abituato a chiedermi come mai iniziassero e finissero i regni e gli imperi. Questa curiosità si è prima tradotta in una grande passione per lo studio delle lingue, e poi nella volontà di studiare relazioni internazionali applicandomi attivamente per il bene delle nostre collettività. 

Quali sono state le cariche e i ruoli che hai ricoperto finora?

Ad oggi ho l’onore di ricoprire la carica di coordinatore regionale in Veneto per Volt. 

Quali sono i traguardi raggiunti di cui sei più orgoglioso? 

I traguardi raggiunti dal nostro gruppo sono molti, tuttavia sono pur sempre meno di quelli ancor da raggiungere! Un bel traguardo è sicuramente essere riusciti a presentare Volt in queste regionali 2020, soprattutto se penso che due anni fa eravamo una decina di persone in tutto il Veneto mentre ora abbiamo la forza di essere degli interlocutori e degli attori innovativi. 

Quali sono i tuoi obiettivi e le tue speranze per la competizione elettorale del 20 e 21 Settembre?

Un primo obiettivo riguarda l’aumento di notorietà, e a giudicare dall’aumento del numero di nuovi attivisti direi che ci stiamo riuscendo. Un secondo obiettivo è sicuramente il guadagnare esperienza per le future elezioni, anche qui direi che ci siamo riusciti. Un terzo obiettivo implica la consapevolezza di capire ciò che è andato e ciò che è da migliorare, soprattutto perché in ultima analisi puntiamo a far eleggere i nostri candidati. 

Quale può essere il contributo in termini di idee e di valori, in questa tornata elettorale, tuo e di Volt Italia?

Sicuramente abbiamo portato una ventata di aria fresca, ce lo dicono le molte persone che ogni giorno inviano messaggi a me e alle pagine locali in segno di supporto e stima. Nuove problematiche non possono essere affrontate secondo vecchi schemi, per questo Volt si sta facendo notare sempre più. Dalla mia, ho gli anni passati a vivere e studiare in Belgio e Regno Unito, insieme ai mesi passati in Marocco, Tunisia, Egitto ed Iran, i quali mi sono serviti per toccare con mano il fenomeno della migrazione e capire cosa voglia dire lasciare il proprio paese per recarsi all’estero. Invero, nel dibattito odierno pare che il problema provenga soltanto da chi viene nel nostro paese, eppure questa è solo una parte del quadro completo. Il vero problema è da un lato chi va (via dall’Italia ) e chi non viene (perché noi andiamo nel Regno Unito a lavorare mentre inglesi belgi o tedeschi vengono da noi solo in vacanza e non certo per apportare il loro know how). 

Quali saranno i primi provvedimenti che porterai avanti se eletto consigliere? 

Molte sono le cose da fare. Ad esempio, investire nelle filiere strategiche del made in Italy,(che esportano il nome del Veneto e la sua laboriosità in tutto il mondo) e rivolgere particolare attenzione alle piccole imprese che operano nella subfornitura manifatturiera. Serve incentivare nuove forme di turismo esperienziale in grado di promuovere tutte le filiere e le forme dell’artigianato regionale, i mestieri e il made in Veneto. È inoltre necessario sostenere e accompagnare il processo di apertura e integrazione del sistema produttivo veneto con l’Europa e con i nuovi mercati mondiali, attraverso la riorganizzazione degli strumenti pubblici di promozione commerciale e delle azioni. Sarà inoltre una priorità l’occupazione femminile attraverso l’implementazione di servizi, anche alla luce delle difficoltà che si sono manifestate nel corso dell’emergenza Covid-19. Oltre a ciò, sarà opportuno rafforzare la relazione del mondo dell’impresa artigiana con la scuola secondaria di secondo grado e con le Università per favorire l’occupazione e l’impiego di figure specializzate. Una nave in mare se non sa dove vuole andare non può neanche capire quale vento le sia favorevole. Per questo noi, sapendo che Veneto e che Italia vogliamo vedere, riconosciamo come favorevole il vento di una maggiore integrazione europea, poiché un allargamento del mercato (e quindi della domanda) non può che giovare agli imprenditori e a coloro che desiderano fare impresa nel nostro territorio. 

Buon lavoro e in bocca al lupo Davide

Grazie mille e se volete maggiori informazioni visitate il sito https://www.voltitalia.org/elezioni