Regionali 2020. Intervista ad Elisa Meloni, candidata con la lista SVOLTA! in Toscana

 Regionali 2020. Intervista ad Elisa Meloni, candidata con la lista SVOLTA! in Toscana

Il 20 e 21 Settembre, in Toscana, si terranno le elezioni per eleggere il nuovo Consiglio regionale. In contemporanea si svolgeranno le elezioni per rinnovare i Consigli comunali di città e paesi nelle diverse province toscane.

Regionali 2020. Intervista ad Elisa Meloni, candidata con la lista SVOLTA! in Toscana

Oggi incontriamo Elisa Meloni, candidata alla carica di consigliere regionale con la lista Svolta a Firenze 1, Firenze 2 (Valdisieve, Valdarno, Chianti fiorentino, Mugello, Fiesole e Vaglia) e Pisa.

Ciao Elisa, prima di tutto grazie per aver trovato il tempo per questa intervista.
Io partirei dalle origini.

Grazie a voi, è un piacere.

Come, quando e perchè nasce il tuo impegno in politica?

Mi sono interessata molto di politica fin da giovanissima, come parte della cittadinanza attiva a cui il mio professore di storia e filosofia del liceo mi aveva fatto appassionare. Questo si esprimeva in dibattiti accalorati in famiglia e con gli amici, ma non si è tradotto in militanza attiva fino a quando l’algoritmo di Facebook mi ha svelato Volt. È bastato un click verso il sito web per portarmi, quello stesso giorno dell’estate del 2018, a tesserarmi e addirittura a prenotare il volo per la prima assemblea europea in programma ad Amsterdam di lì a poco! Volt mi è apparso come il partito che avevo potuto solo sognare: pan-europeo, ecologista, pragmatico, progressista. Ciò che il centrosinistra, lo schieramento in cui trovo i miei valori, non era stato in grado di creare ed esprimere.

Quali sono state le cariche e i ruoli che hai ricoperto finora?

All’indomani della nascita del capitolo italiano nel 2018, ho partecipato attivamente alla fondazione di Volt Firenze e del gruppo regionale toscano a seguire, sempre dando il massimo, perché non amo stare con le mani in mano. L’impegno, sia di coordinamento che operativo, è stato ripagato con il progressivo radicamento sul territorio e l’ampliamento del gruppo di volontari, che poi alle primarie di un anno fa mi hanno designato prima come una dei primi 4 candidati italiani per le elezioni europee, e poi come candidata di punta per le elezioni regionali di #Toscana2020.

Dall’inizio della mia militanza in Volt, in parallelo all’attività sul territorio, ho contribuito alla stesura del programma ambientale di Volt Italia, e sono anche attualmente responsabile delle Policy nazionali sull’economia circolare. Più in generale, attorno alla “green economy” ho costruito la mia formazione accademica (sono economista ecologica) e la professione retribuita, è la mia passione e il mio pane quotidiano.

Quali sono i traguardi raggiunti di cui sei più orgogliosa?

Essere partita da un piccolo paese di provincia per realizzare un sogno, quello di lavorare nelle istituzioni europee, e poi avere il coraggio di lasciare quella posizione di prestigio per fare ritorno in Toscana, richiamata dalle radici, dalla famiglia e dalla volontà di portare qui più opportunità di quelle di cui ho potuto beneficiare io, a servizio di tante donne e di tanti uomini. Un rientro “al buio”, un salto nel vuoto che, dopo concorsi e un pendolarismo anche interregionale, mi ha portato comunque a mantenere la coerenza rispetto al percorso che avevo scelto, la combinazione di “Europa e tematiche ‘green’ “.

Quali sono i tuoi obiettivi e le tue speranze per la competizione elettorale del 20 e 21 Settembre?

Se parliamo in termini numerici, l’obiettivo più ambizioso è il superamento della soglia di sbarramento pari al 3% dei voti per la nostra lista SVOLTA!, con l’elezione di un consigliere regionale di Volt. Ma al di là di questo, la mia speranza è quella di aver gettato i semi per un percorso di crescita di medio-lungo periodo, perfettamente coerente coi valori che ci animano. Aver contribuito a far conoscere di più Volt, aver stretto contatti con tanti stakeholder e gettato le basi per collaborare con loro nei prossimi 10 anni.

Quale può essere il contributo in termini di idee e di valori, in questa tornata elettorale, tuo e di Volt Italia?

Volt Italia si differenzia dalle altre forze di questa competizione elettorale, anche quando ne condivide numerosi valori, per due elementi fondativi: l’europeismo e il pragmatismo, cioè l’approccio metodologico basato sulle evidenze scientifiche e la ricerca di soluzioni concrete sia pure ambiziose, ovvero l’intenzione e l’impegno ad affrontare i problemi senza negarne la complessità, ma mirando sempre a soluzioni realistiche efficaci ed efficienti. Quanto ci avvantaggerà saper fare le nostre scelte tenendo bene in vista la dimensione europea credo invece sia scontato, e sono quasi sorpresa di quanto tempo ci abbiano messo le altre realtà (compagni di coalizione ed avversari) per renderlo un argomento almeno presente nella loro comunicazione. Per noi è un principio basilare, di fatto e’ il motivo stesso per cui Volt esiste. E l’utilizzo appropriato dei fondi europei, la capacità di produrre progetti credibili ed utili saranno il vero palco su cui verremo giudicati nei prossimi anni. Sono contenta, perchè mi sento come se giocassi in casa. I progetti europei sono il mio mondo: è la mia professione, il valore che Volt stesso mi riconosce, e saranno l’obiettivo principale delle iniziative che prenderò, quando verrà il mio momento, soprattutto nell’ambito del sostegno alla transizione ecologica, che è un processo di trasformazione del modello industriale oltre che culturale.

Quali saranno i primi provvedimenti che porterai avanti se eletta consigliera?

Sul tema della Green economy e in particolare dell’economia circolare, che è uno dei punti focali del nostro programma a cui tengo di più:

L’elaborazione di un disegno di legge quadro, dato che la legge approvata a maggio 2020 è nata già in parte “vecchia” (superata), tenendo conto del quadro di riferimento europeo (Green Deal) e delle specificità regionali

Ridefinire i criteri di cessazione della qualifica di rifiuto / “End of Waste” caso per caso in sede di rilascio delle autorizzazioni regionali, dove consentito dal decreto Crisi aziendali e tutela del lavoro, in modo da far sì che i rifiuti tornino davvero ad essere risorse

L’incentivazione della Pubblica Amministrazione all’acquisto di prodotti realizzati con materiali riciclati, tramite forme di acquisto centralizzate a livello regionale che vadano anche oltre gli obblighi di legge per gli “Acquisti Pubblici Verdi” (GPP).

Un secondo versante riguarderà uno spostamento dell’attenzione verso la formazione successiva alla scuola dell’obbligo, con l’intento di convogliare con ogni sforzo possibile i fondi europei nella generazione di competenze in ambito tecnico-scientifico di cui le aziende potranno approfittare per ricostruire la propria competitività. Vorrò porre una particolare attenzione all’orientamento nella scuola secondaria, al percorso di scelta delle ragazze che dovranno potersi avvicinare alla scienza senza incontrare pregiudizi, e all’intensificazione del rapporto fra scuola e lavoro, costruendo legami tra la programmazione nelle scuole secondarie e le realtà economiche locali, e investendo con energia sull’ulteriore crescita degli ITS.

Buon lavoro e in bocca al lupo, Elisa

Grazie mille, altrettanto e…evviva il lupo!