Regionali 2020. Intervista al dottor Bruno Aliberti, candidato con Noi Campani in Irpinia

 Regionali 2020. Intervista al dottor Bruno Aliberti, candidato con Noi Campani in Irpinia

Il 20 e 21 Settembre, in Campania, si terranno le elezioni per eleggere il nuovo Consiglio regionale. In contemporanea si svolgeranno le elezioni per rinnovare i Consigli comunali di città e paesi nelle 5 province campane.

Oggi incontriamo il dottor Bruno Aliberti, candidato alle elezioni regionali con Noi Campani nella circoscrizione di Avellino.

Salve dottor Aliberti, prima di tutto grazie per aver trovato il tempo per questa intervista.
Io partirei dalle origini.

Come, quando e perchè nasce il suo impegno in politica?

Il mio impegno per la mia comunità viene da lontano. In passato sono stato consigliere comunale a Montoro, così come ho corso per avere un ruolo in Provincia. A questo attivismo, poi, è seguito un periodo in cui mi sono dedicato soprattutto a famiglia e lavoro. Considerando i problemi che vive la nostra terra oggi, però, non potevo starmene più a casa e per tale ragione, motivato da una squadra di giovani, ho deciso di candidarmi per dare una speranza proprio a loro, a chi è costretto a lasciare la propria terra per andare a lavorare altrove, a chi crede di fermare i tagli ingiustificati alla sanità, per fare in modo che prevalga sempre la meritocrazia.

Quali sono state le cariche e i ruoli che ha ricoperto finora?

Adesso sono medico di base, ma in passato ho svolto il direttore sanitario di diversi istituti penitenziari della provincia, tra cui quello di Avellino, Sant’Angelo dei Lombardi e Ariano Irpino. Le persone che ho conosciuto lì per me sono una seconda famiglia. Nella mia carriera professionale ho anche esercitato da ginecologo alla clinica Malzoni dove ho visto tanti figli di questa terra venire al mondo e vi posso assicurare non c’è cosa più bella.

Quali sono i traguardi raggiunti di cui è più orgoglioso?

Non esiste un particolare traguardo di cui mi sento orgoglioso. Per me ogni attimo della vita è importante. Una piccola azione nella quotidianità, un gesto di altruismo e civismo per me hanno un grande significato.

Quali sono i suoi obiettivi e le sue speranze per la competizione elettorale del 20 e 21 Settembre?

Il mio scopo è far partire un vero e proprio cambiamento, diverso da quello applicato solo a parole negli ultimi anni. Non amo gli slogan, sono un uomo del fare. Serve uno sviluppo compatibile con le vocazioni del territorio, maggiori infrastrutture, collegamenti efficienti, ma soprattutto creare lavoro perchè le nostre menti non devono più andare a Milano o in Germania. Serve creare quelle condizioni affinchè ogni padre e madre possa avere il proprio figlio vicino. Confido, quindi, nella gente, e sono certo che insieme al governatore uscente De Luca cercherò di fare quanto in 5 anni non hanno fatto i 5 consiglieri regionali uscenti irpini.

Quali saranno i primi provvedimenti che porterà avanti se eletto consigliere?

Mi dedicherò alla sanità. I manager dovranno essere scelti in base alle competenze. Stesso discorso vale per i primari. Serve, inoltre, una riorganizzazione del servizio che non depotenzi il territorio, ma lo valorizzi. L’ospedale di Solofra, ad esempio, non ha senso decurtarlo, piuttosto renderlo un polo di eccellenza per diverse specialistiche. Mi dedicherò, inoltre, al personale del 118, a chi è in corsia che pur sacrificandosi, nella maggior parte, viene sfruttato proprio come avviene nel caporalato.

Quale può essere il contributo in termini di idee e di valori, in questa tornata elettorale, suo e di Noi Campani?

Siamo la vera novità all’interno del centrosinistra. Il resto è quel sistema clientelare che purtroppo, negli ultimi 20 anni, ha frenato lo sviluppo di questo territorio. La differenza tra noi e gli altri è che noi non facciamo promesse, non illudiamo le famiglie, piuttosto vogliamo renderle protagoniste di un avvenire che bisogna costruire insieme, senza favoritismi per nessuno e mettendo da parte quegli apparati che purtroppo sono stato il vero cancro dell’Irpinia.

Buon lavoro e in bocca al lupo, dottor Aliberti