Rotary Club Hirpinia Goleto: intervista al neo Presidente Raffaele Capasso

 Rotary Club Hirpinia Goleto: intervista al neo Presidente Raffaele Capasso

Il Rotary International è un’associazione internazionale di service club, con sezioni locali presenti in tutto il mondo tra cui molte anche in Italia.

In Irpinia ci sono cinque club: Avellino, Avellino Est Centenario, Avellino Ovest, Taurasi e Hirpinia Goleto Sant’Angelo dei Lombardi.

Oggi cercheremo di capire meglio cos’è il Rotary e cosa fa, parlando con l’avvocato Raffaele Capasso, neo Presidente del Rotary Club Hirpinia Goleto.

Rotary Club Hirpinia Goleto: intervista al neo Presidente Raffaele Capasso

Salve avvocato, prima di tutto grazie per la disponibilità e per aver trovato il tempo per questa intervista. Io partirei dalle origini.

Come nascono il Rotary International e il Rotary Club Hirpinia Goleto, quando e perché?

Il Club Rotary International nasce a Chicago il 23.02.1905, per volontà di Paul Harris e tre suoi amici, per consolidare i loro rapporti amicali e conseguire obiettivi solidali, gettarono le basi dell’attuale organizzazione. Crescendo di numero adottarono la pratica di riunirsi a rotazione presso i loro studi, sedi, abitazioni: per questo si chiamarono Rotary Club Chicago, assumendo come logo una ruota dentata che gira. Nessuno dei fondatori, allora, immaginava quello che oggi è diventato il Rotary International. Una organizzazione con i suoi 35.000 club, presente in 166 nazioni di tutti i continenti, con circa 1.200.000 soci. Il Club Sant’Angelo L.di HIRPINIA GOLETO, viene costituito il 4 febbario 2014, per conseguire anche in questa parte di Irpinia, gli obiettivi propri del Rotary International, con le articolazioni che il territorio richiede.

Dove avete sede e come vi finanziate?

La sede è in Sant’Angelo dei Lombardi, riunendosi spesso al Goleto ed ora presso una propria sede nel centro storico, ma il nostro Club come ogni altro e seguendo la pratica dei suoi fondatori di Chicago, ha obiettivo di riunirsi a rotazione nei vari Comuni ove risiedono i propri soci. Certo questa pratica, ora in tempo di COVID è mediata dalla riunione telematica, sia per prevenire ogni ragione di contagio che per consentire la partecipazione più ampia.
Il sostegno economico alle nostre iniziative, viene dalle nostre quote sociali, che in parte è destinata alla organizzazione ed in parte alla loro realizzazione, sostenute a volta dal contributo di partners che le ritengono meritevoli e soprattutto dalla gratuità dell’intervento delle professionalità presenti nel Club o nei Club vicini.

Quali sono le principali attività e a chi sono rivolte?

Le attività che poniamo in essere rispondono alle linee di azione del R.I., con le opportune declinazioni che nascono dal legame di ognuno di noi con la realtà in cui vive. Il nostro è un ruolo di service nel campo della solidarietà, della cultura, dell’ambiente, del lavoro, della legalità, della valorizzazione del nostro patrimonio storico, della prevenzione sanitaria. Alcuni giorni fa l’Africa, grazie al ruolo che il R.I. ha sviluppato in questi decenni è stata dichiarata Polio Free. Ora, ogni Club, in Italia e nel Mondo ha contribuito nell’emergenza a reggere la sfida al Covid-19, ed il Rotary è pronto a giocare il suo ruolo nell’opera di vaccinazione della popolazione non appena il vaccino, o i vaccini, saranno pronti. Contribuendo con ogni propria forza, alla tutela della salute umana, come ha fatto con la Polio. Però siamo ben consci che questa battaglia non si vince solo con azioni sanitarie, ma contribuendo a far mutare il rapporto dell’uomo con la natura, cominciando dalla quotidianità, da ogni piccola azione, gesto. Quest’anno abbiamo introdotto una tradizione: piantare un albero al subentro di un nuovo Presidente; un piccolo gesto, ma significativo. La lotta al cambiamento climatico, va fatta anche da noi, anche nei nostri paesi, rinunciando ad esempio quando possiamo all’auto. Per questo ipotizzare l’Avellino Rocchetta, come una metropolitana leggera che possa collegarci ad Avellino o alla stazione dell’Alta Velocità, non può essere solo utopia, ma pensare ad un vivere diverso, che possa consentire ai nostri paesi di essere ri-popolati anche da chi deve lavorare nei centri urbani più grandi. Ed oggi avere i nostri borghi, serviti da infrastrutture, non mira solo a difendere il nostro futuro, ma anche ad offrire opportunità a chi nei grandi centri non vorrà e non potrà più viverci.

Quali sono state le iniziative che avete portato avanti nel tempo e quali quelle di cui siete più orgogliosi?

In questi sei anni di vita del nostro Club, sono tante le azioni che abbiamo sviluppato nei nostri paesi: a cominciare dal Goleto Festival, diventato un must nella rassegna culturale della nostra Regione, le domeniche della salute con centinai di attività di medicina preventiva effettuate in tutti i comuni dell’Alta Irpinia, i corsi per il BLS, la valorizzazione dei nostri luoghi di attrazione turistica, le giornate per la difesa delle nostre sorgenti, i momenti di confronto sulle problematiche del lavoro, le esperienze nelle scuole con gli studenti sulle tematiche della legalità. Proprio grazie ad un concorso nazionale del Rotary, dagli studenti irpini del De Sanctis, fu proposto nel 2016 un disegno di legge regionale sul cyberbullismo, che nel maggio 2017 sfociò nella legge regionale n. 11\2017, facendo sì che la Regione Campania fosse la prima regione in Italia ad avere una propria norma per il contrasto al cyberbullismo, anche prima di quella nazionale. Oggi il nostro obiettivo è contribuire nel modo più concreto possibile, salvaguardando quanto sino ad oggi fatto, alla difesa delle nostre comunità dal Covid 19.
Tutto questo mi porta a rispondere alla domanda che mi sono visto spesso rivolgere, ma il Rotary in Irpinia, cosa è e cosa fa ? Bene, io mi chiedo, esiste in Irpinia una associazione, un luogo, un momento aggregativo, un vero gruppo che riesca a riunire soggetti con sensibilità diverse, di paesi diversi e che non pensino al localismo, che si confrontino su problematiche comuni e trasversali alle condizioni sociali, pensando al territorio, alle generazioni future, e che per conseguire questi obiettivi riescono a sacrificare il proprio Io, ponendo al centro il Noi, anzi gli Altri. Bene questo è il Rotary.

Quanti sono attualmente i soci? Chi fa parte oggi del direttivo e con quali deleghe?

Il Rotary è stato costituito da 24 soci. Oggi avendo registrato da poco l’ingresso di tre nuovi soci, provenienti rispettivamente da Castelfranci, Montella e Lioni, ci poniamo l’obiettivo di 40 soci, per meglio rappresentare tutta la realtà territoriale dell’Alta Irpinia e nelle sue più variegate articolazioni lavorative e professionali. Nel quadro nazionale e con le dovute proporzioni, possiamo dire che nel nostro Club la differenza di genere è vinta, contando quasi il 40% di donne. E che donne. Tutte impegnate nel mondo delle professioni, dell’imprenditoria, del commercio; ma tutte caratterizzate da grande impegno sociale.

Qual è il vostro rapporto con le amministrazioni locali e nazionali? In che modo, se lo fate, collaborate?

Far parte di una associazione che è presente in tutti i continenti, ha naturalmente l’obiettivo di facilitare gli scambi, le esperienze. Soprattutto tra giovani, studenti e non solo universitari, Certo che ora la emergenza sanitaria non facilita questa attività, a cui ora si rimedia con i contatti da remoto; ma proprio la possibilità di interagire con altri associati nel mondo permette forse di vivere la limitazione fisica con meno problematicità e consentendo adeguate conoscenze ed esperienze di ogni altra parte del mondo.
Il rapporto con le Istituzioni territoriali è di interazione, perché le nostre azioni non possono prescindere dalla collaborazione con esse, ma certamente non dismettiamo un ruolo critico ove tale collaborazione non venga o venga meno l’attenzione su problematiche sociali rilevanti.

Quali sono le iniziative o le attività che avete in mente per il futuro?

Per il futuro, che è già oggi, pensiamo di preservare nei limiti del possibile e sempre nel rispetto della normativa COVID 19, ogni iniziativa che ha caratterizzato l’agire del nostro club in questi anni. Ma pensiamo anche ad un club – come dice il nostro Governatore – in manica di camicia, che si sporca le mani affrontando i problemi che la crisi sanitaria ed economica pongono nella quotidianità, creando le giuste sensibilità per conseguire le giuste soluzioni. Sicuramente un obiettivo è quello di spingere perchè il Rotary sia sempre più 4.0, presente nel web, non possiamo immaginare soluzioni che non guardino al futuro, accompagnando l’Irpinia in questo processo di cambiamento e che possa concorrere alla sua crescita, ma sempre tenendo presente il motto “”da soli si va veloci, insieme si va lontano”.

Complimenti e buon lavoro.