Viaggio tra i circoli di partito. Ecco la sezione locale del PD di Cesinali

 Viaggio tra i circoli di partito. Ecco la sezione locale del PD di Cesinali

Sono anni che si sente dire che i partiti non hanno più rapporti con il territorio e i cittadini. Anni che si vede la mancanza di radicamento, un tempo fortissima.
Ma nonostante tutto ancora oggi i circoli dei partiti, le loro sezioni locali, sono presenti in buona parte del territorio e coinvolgono un numero rilevante di attivisti e simpatizzanti.

Nelle prossime settimane cercheremo di conoscerli meglio. Conoscere il loro impegno, le loro attività, il loro ruolo fondamentale di raccordo tra i rappresentanti e i rappresentati.

Oggi incontriamo Ciro Tirella, reggente del Circolo PD di Cesinali, in Irpinia.

Salve Ciro, prima di tutto grazie per aver trovato il tempo per questa intervista.

Come è cambiato il ruolo della sezione locale del partito negli anni?

Sicuramente il ruolo della sezione nel suo complesso è cambiato. Per la mia modesta esperienza locale, posso asserire che è mutato il modo di fare politica nella forma classica che abbiamo da sempre conosciuto, più social e mediatica e sempre meno tra la gente. Per questo anche la sezione, luogo deputato al confronto democratico, ha dovuto in parte, cedere il passo al fascino della tecnologia.

Quali sono le attività e gli impegni principali?

Nel corso degli anni si è sempre cercato con i militanti e gli amici di fare attivismo sul territorio, di essere vicino alle problematiche dei i cittadini, affiancando le varie istituzioni locali nelle molteplici iniziative che si svolgono nella comunità. L’ultima iniziativa prima del Covid è stata un dibattito su tematiche complesse ma attuali relativamente alle aree interne come lo spopolamento, lo sviluppo, i servizi e come fare per invertire questo trend negativo, per ritornare ad essere protagonisti e competitivi. Dibattito fortemente voluto dal PD locale per sensibilizzare le Istituzioni a vari livelli, su queste tematiche attuali che riguardano la verde Irpinia e non solo.

Quali le occasioni di confronto e di discussione con i militanti?

Con i militanti e i simpatizzanti, essendo una piccola realtà, ci ritroviamo spesso e ci interfacciamo volentieri sulle problematiche economiche, sociali e sanitarie che ci attanagliano da tempo.

Cosa pensi sia cambiato negli anni nel rapporto tra politica, partiti e cittadini?

Il cambiamento credo sia visibile agli occhi di tutti, non solo degli osservatori un po’ più attenti, palesato ampiamente dall’ondata di populismo sfrenato e dall’avanzare delle destre in Europa. La politica in passato veniva percepita come al servizio del popolo, invece ora non più.

Sono sempre più i cittadini che, con le varie forme di protesta, rimarcano il ruolo contraddittorio dei partiti, consolidando così il vento di protesta, sfociato nell’anticasta.

Come pensi che si possa aumentare la partecipazione alla vita politica attiva dei cittadini, soprattutto dei più giovani?

I Cittadini e ovviamente anche i giovani, che saranno la futura classe dirigente del nostro Paese, devono essere ascoltati in quelle che sono le loro istanze e le aspettative per il futuro. I giovani portano con sé un bagaglio culture importate, per questo bisogna avere fiducia delle loro capacità e competenze, altrimenti “le migliori menti verranno disperse”, solo così i partiti e la politica, a mio modesto avviso, potranno essere attraenti, sia nei confronti dei cittadini che dei giovani.

Grazie e buon lavoro. A presto!