Viaggio tra i circoli di partito. Intervista ad Emilio Mantellini

 Viaggio tra i circoli di partito. Intervista ad Emilio Mantellini

Sono anni che si sente dire che i partiti non hanno più rapporti con il territorio e i cittadini. Anni che si vede la mancanza di radicamento, un tempo fortissima. Ma nonostante tutto ancora oggi i circoli dei partiti, le loro sezioni locali, sono presenti in buona parte del territorio e coinvolgono un numero rilevante di attivisti e simpatizzanti. Nelle prossime settimane cercheremo di conoscerli meglio. Conoscere il loro impegno, le loro attività, il loro ruolo fondamentale di raccordo tra i rappresentanti e i rappresentati.

Oggi incontriamo Emilio Mantellini, segretario del Circolo PD di Nusco.

Salve Emilio, prima di tutto grazie per aver trovato il tempo per questa intervista.

Grazie a te Stefano per averci fatto partecipi di questa iniziativa a nome mio e del circolo che rappresento.

Come è cambiato il ruolo della sezione locale del partito negli anni?

Bella domanda alla quale non è facile dare una risposta definitiva. Stiamo attraversando anni di grandi trasformazioni sociali e la politica arranca nel governarle. Nell’ultimo ventennio il cambiamento delle classi sociali, delle ideologie e della società stessa sono divenute – per usare l’espressione di Bauman, usata ed abusata – sempre più “liquide”. Sono avvenute grandi trasformazioni nelle grandi agenzie alla base di una solida democrazia parlamentare: il mondo del lavoro, la famiglia, chiesa, i partiti e sindacati. Grandi trasformazioni che, nonostante ciò che possa pensare, hanno investito anche la più piccola e sperduta sezione politica. In tale contesto però anche noi, pur cambiando il modo di comunicare, abbiamo mantenuto sempre in piedi un’ “ideologia”, – sia ben inteso“ideologia” non come credo cieco – , ma come un sistema di ideali e di valori, grazie al quale la politica si e’ mossa per diversi decenni in vista di interessi generali, e mai particolari; tutto ciò reinterpretato in chiave moderna e senza nostalgie. Pensa che questo nostro Circolo oggi PD ha una sua storia significativa. Nato nel 1975, era intitolato nel fuoco di quegli anni a Ho Chi Min , poi ad un artigiano comunista nuscano di nome Raffaele Della Marca, e lo scorso anno a Berlinguer e Rossi Doria. Pur cambiando nome negli anni ha mantenuto intatta quella cultura militante nella quale si discute dei grandi temi sia nazionali, che locali, mettendo al centro le persone, con apertura a simpatizzanti, senza preventive “analisi del sangue” ma pur con talune garanzie, e con la funzione di formazione delle classi dirigenti.

Quali sono le attività e gli impegni principali?

Sono tante le attività, sicuramente essendo l’unica forza politica formalmente costituita nel paese forniamo luoghi di discussione politica, cerchiamo di creare dibattito attraverso diverse manifestazioni ed incontri sia interni al partito che esterni. Siamo vicini alle esigenze dei più deboli e alle questioni del mondo de lavoro: manifestando – come nell’ultimo periodo – con gli operai della FIB SUD impegnati a difendere il loro lavoro. Le questioni amministrative hanno un ruolo centrale: l’impegno è di dare una prospettiva credibile e sostenibile al nostro paese sempre più allo sbando. Con De Mita sindaco che pure aveva acceso molte speranze la situazione è peggiorata. Nusco ha bisogno di nuovi amministratori. Cerchiamo, non senza difficoltà, di produrre per il nostri piccolo paese cultura politica perché di questo Nusco ha bisogno. Il nostro giornale “ Filo Rosso” registra un significativo riscontro sia on line che in versione cartacea. Anche l’idea di un giornale murale settimanale sta riscuotendo una simpatia diffusa. A momento bolle in pentola la 45esima festa dell’ Unità – caso unico in provincia di Avellino – che sarà una festa diffusa divisa in diversi spazi il primo SPAZIO BAMBINI con la presenza di spettacoli rivolti ai più piccoli che tanto soffrono questa emergenza , lo spazio dei libri con: “PIU’ LIBRI PIU’ LIBERI” con la presentazione di diversi libri, lo spazio :”FOTOGRAFIA” con una mostra fotografica all’ interno della sezione, lo spazio :”CINEMA” con la presentazione e proiezione di un film, lo spazio viaggi con :”OTTOBRATA” e terminerà con il ricordo di un compagno speciale “PRIMO PREMIO PIETRO BRUNDU – COORENZA MORALE ED INTELLETTUALE”.

Quali le occasioni di confronto e di discussione con i militanti?

Prima del covid avevamo un appuntamento settimanale di discussione e dibattito. L’emergenza ha rallentato tali occasioni. Oggi siamo in piena ripresa, con alle spalle anche qualche contrasto interno. Ti assicuro che tenere aperta una sede al centro del paese da più di vent’anni presenta grandi difficoltà. Una ragione in più per creare ed ampliare gli spazi social e sperimentare ulteriori mezzi di confronto.

Cosa pensi sia cambiato negli anni nel rapporto tra politica, partiti e cittadini?

Io credo che se per un verso sempre più cittadini si sono allontanati dalla politica, per altro verso è la politica stessa ad essersi ritratta e sottratta allo sguardo e alla “presa” delle persone comuni. Tutto ciò a mio avviso perchè mancano degli spazi di discussione e decisione democratica e coinvolgimento nella discussione. Si è passati da una democrazia partecipativa ad una democrazia deliberativa attraverso sistemi online e piattaforme. Bisogna che puntiamo a ritrovare attraverso i luoghi di incontro quella comunanza e quella partecipazione che si va sempre più perdendo.

Come pensi che si possa aumentare la partecipazione alla vita politica attiva dei cittadini, soprattutto dei più giovani?

Faccio mie le parole di Mattarella che ha dichiarato di considerare quella di oggi “una tappa dell’interrogarsi dell’Italia, su se stessa, e sul proprio avvenire: in questo caso, da parte di giovani”.”A una società provata, e disorientata, per scrivere una nuova pagina, serve l’animo della sensibilità giovanile sgombro da pregiudizi. Penso che i giovani debbano interrogarsi su questo ed interessarsi al futuro. Nella nostra sezione troveranno forte sostegno.