Viaggio tra le associazioni. Intervista a Tonino Maffei di Irpinia Trekking

 Viaggio tra le associazioni. Intervista a Tonino Maffei di Irpinia Trekking

Irpinia Trekking (divisione FIE di Avellino) è un’associazione che offre un servizio di accompagnamento in montagna e non in tutta la provincia di Avellino.

Oggi cercheremo di capire meglio cos’è Irpinia Trekking e cosa fa parlando con Antonio Maffei, il Presidente dell’Associazione.

Ciao Antonio, prima di tutto grazie per aver trovato il tempo per questa intervista.

Come nasce Irpinia Trekking, quando e perchè?

Irpinia Trekking nasce nel 2010 per volontà di una quarantina di soci CAI scontenti della conduzione del sodalizio.

Quali sono le principali attività e a chi sono rivolte?

La nostra Associazione svolge attività di escursionismo scegliendo sentieri con spiccata valenza storico/religiosa e naturalistica rivolta a tutti gli amanti della montagna e della ruralità, oltre a supportare vari Comuni Irpini nel reperimento di sentieri e della loro manutenzione. Inoltre accompagniamo varie scolaresche in ambiente montano e, a volte, le ospitiamo nel nostro Rifugio Toppo del Monaco, posto a 1200 mslm nel Comune di Pietrastornina.

Come sono strutturate e chi se ne occupa?

Cerchiamo, per quanto possibile, di alternare percorsi non molto impegnativi ad altri più adatti ad escursionisti esperti. Il coordinamento è svolto dal sottoscritto, mentre le varie escursioni sono dirette dai nostri accompagnatori, ben formati e preparati.

Come vi possono contattare le persone che leggeranno questa intervista e che possono essere interessate ai vostri servizi?

Abbiamo un sito web ( Irpinia Trekking ) e una pagina fb, sempre come Irpinia Trekking.

Come stanno reagendo le persone? Qual è stata la risposta finora?

Lo scorso anno avevamo 120 soci, quest’anno, a causa del Covid 19 e del fermo forzato di tutte le attività escursionistiche, ne abbiamo 70.
Molti simpatizzanti, però, pur non iscrivendosi al nostro sodalizio, partecipano alle nostre attività assicurandosi, con polizza giornaliera, contro eventuali infortuni.
Alla ripresa delle attività, non meno di 30 persone partecipano alle nostre escursioni, venendo da tutta la Campania.

Ve lo aspettavate quando avete lanciato queste iniziative?

Quando abbiamo fondato Irpinia Trekking ci interessavamo solo di escursionismo.
Con l’affiliazione alla Federazione Italiana Escursionismo ( FIE ), abbiamo assunto la figura di Associazione di Protezione Ambientale e, come tale, abbiamo iniziato a collaborare con diversi Comuni, organizzando, con essi, eventi, e manifestazioni di notevole successo.

Quali sono i risultati, finora, di cui siete più orgogliosi?

La nostra ricerca di nuovi Cammini e Sentieri montani e rurali che possano coinvolgere interi territori con connotazioni similari.
Sì, siamo molto orgogliosi di aver risvegliato l’attenzione sui Cammini di Giustino Fortunato e di San Guglielmo, con l’organizzazione di specifiche giornate escursionistiche a loro dedicate.
Di aver mappato, cartografato e descritto sei tappe sull’Appia Antica irpina denominate ” IN CAMMINO INTORNO ALL’APPIA – AECLANUM – PONS AUFIDI “.
Di aver creato, come in Toscana e Liguria, ” I SENTIERI DEL VINO “, nei territori del Greco di Tufo e di essere partner di eventi come lo SPONZ FEST, di Vinicio Caposele, I SENTIERI MEDITERRANEI di Summonte, la YUTA A MONTEVERGINE, di Ospedaletto d’Alpinolo, ed in ultimo, ma non l’ultima, la ricerca , la cartografia e la descrizione puntuale di 580 km di SENTIERO ESCURSIONISTICO EUROPEO E/1, CAPO NORD – CAPO PASSERO, da Scapoli ( IS ), capitale mondiale della Zampogna, a Petina ( SA ), ai piedi degli Alburni, attraversando le Province di Isernia, Campobasso, Caserta, Benevento, Avellino e Salerno.

Un momento dello Sponz Fest in Alta Irpinia

Quali sono le iniziative o le attività che avete in mente per il futuro?

Pensiamo di poter far conoscere la nostra Irpinia attraverso la pubblicizzazione dei percorsi su esposti con eventi di più giorni, con il coinvolgimento delle Amministrazioni locali e degli Enti Parco e della Provincia.

Qual è la situazione in Irpinia e nel Sud Italia dal vostro punto di vista? Vedete dei cambiamenti nell’ultimo periodo?

L’Irpinia ed il Sud in generale hanno una grande potenzialità, in gran parte non ancora espressa , sugli splendidi paesaggi, sugli svariati prodotti tipici locali, sui castelli ed i borghi medievali, delle numerose chiesette rupestri e sui freschi e spumeggianti percorsi fluviali, intervallati da notevoli cascate.
Non vediamo, nell’ultimo periodo, cambiamenti sostanziali, ma, sicuramente, l’ interesse per l’Irpinia sta aumentando di anno in anno da parte del turismo naturalistico proveniente quasi esclusivamente dalla Campania.

Su cosa si dovrebbe investire e cosa si può fare per migliorare?

Le infrastrutture sono ancora molto carenti. Gli operatori locali non hanno ancora percepito a pieno questo trend positivo. Le Amministrazioni sono ancora troppo impegnate a fare politica e poco attente a questo flusso regionale che sta privilegiando l’Irpinia. Bisognerebbe migliorare la viabilità interna, i trasporti domenicali ( casomai con pulmini di trenta posti), tenere aperte, nei giorni festivi, le botteghe degli artigiani, i bar, i forni, le Chiese, i castelli; in sostanza tutto ciò che può completare una giornata di escursione e far meglio conoscere i nostri usi e costumi.

Quali sono i settori dove l’Irpinia e il Sud Italia ha dei vantaggi competitivi rispetto ad altri territori, ancora tutti da sfruttare?

Sicuramente la natura ancora incontaminata, l’ ospitalità e la spontaneità delle genti irpine e del Sud, la vasta gamma di prodotti di eccellenza, gli spettacoli del riflesso del sole del sud sul mare nostrum che può essere ammirato dalle numerose vette dei nostri monti.

Grazie mille e complimenti, Antonio

Grazie di aver pensato a noi, queste cose ci danno fiducia nel nostro operato e ci spingono a cercare mete sempre più alte.

Buon lavoro e a presto