Viaggio tra le associazioni. Intervista all’avv. Felice Napolitano dell’Aiga

 Viaggio tra le associazioni. Intervista all’avv. Felice Napolitano dell’Aiga

L’Aiga, l’Associazione Italiana Giovani Avvocati, si propone di tutelare i diritti dell’avvocatura, di rafforzare la funzione difensiva, di diffondere i valori della professione forense, di promuovere lo sviluppo delle competenze forensi e molto altro. Per raggiungere tali scopi, l’AIGA organizza, anche attraverso la sua fondazione, attività scientifiche e culturali.

Oggi cercheremo di capire meglio cos’è e cosa fa, parlandone con l’Avv. Felice Napolitano, membro della Giunta Nazionale Aiga e Coordinatore dell’Area Sud Italia.

Salve Felice, prima di tutto grazie per la disponibilità e per aver trovato il tempo per questa intervista. Io partirei dalle origini.

Come nasce l’AIGA quando e perché?

L’Aiga nasce nel 1966, dall’idea del suo fondatore Tommaso Bucciarelli (tanto che la fondazione oggi reca il suo nome) e da altri giovani avvocati del foro romano, riprendendo i principi dell’Aija (Interntion Association of Young Lawyers).

Dove ha sede l’associazione e come si articola e si finanzia?

L’associazione ha sede a Roma, in via Tacito 50, ove la giunta si riunisce mensilmente elaborando e programmando l’attività da svolgere che viene, successivamente, sottoposta al vaglio dei soci nei consigli direttivi nazionali. E’ suddivisa in 130 sezioni presenti su tutto il territorio nazionale, ognuna dotata di una propria autonomia finanziaria e deliberativa. A livello nazionale l’attività è svolta e finanziata grazie alle quote associative annuali versate dalle singole sezioni.

Quali sono le principali attività e a chi sono rivolte?

L’Aiga si rivolge alla giovane avvocatura (fino ai 45 anni di età), promuovendo e tutelando l’attività difensiva complessivamente intesa preservandone, al contempo, quel baluardo di valori deontologici e professionali che accompagnano la nostra professione. Sempre al fianco della giovane avvocatura, si rende portavoce di ogni istanza ed esigenza della stessa innanzi agli organi competenti, incentivando altresì nuovi spazi di mercato.

Quali sono state le iniziative che avete portato avanti nel tempo e quali quelle di cui siete più orgogliosi?

L’Aiga negli anni ha portato avanti molte battaglie, sollecitando e proponendo riforme legislative quali, ad esempio, quelle in ordine all’equo compenso, alla monocommittenza negli studi, alla previdenza forense e, da ultimo, anche in merito all’accesso alla professione forense ed in particolare in ordine allo svolgimento dell’esame di abilitazione.

Quanti sono attualmente i soci a livello nazionale? Chi fa parte oggi della giunta e quali le principali cariche?

L’Aiga oggi conta oltre diecimila soci. La giunta è composta da quindici membri tra cui il Presidente Nazionale, due Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere tre Coordinatori Area (Nord, Centro e Sud), sei Consiglieri ed un Responsabile della Conferenza degli Eletti.

Qual è il vostro rapporto con le amministrazioni locali e nazionali? In che modo, se lo fate, collaborate?

L’associazione ha rapporti continui con gli enti locali, nonché tavoli di lavoro aperti a livello Ministeriale su molteplici temi e specializzazioni.

Com’è il rapporto con le altre Associazioni che operano nel vostro stesso ambito? In che modo, se lo fate, collaborate?

I rapporti sono ottimi con tutte le associazioni di categoria, poiché riteniamo utile e necessario un continuo confronto con esse, perchè fonte di stimolo per una maggiore crescita professionale ed associativa.

Quali sono le iniziative o le attività che avete in mente per il futuro?

L’Aiga continuerà la propria attività incessante a tutela ed al fianco della giovane avvocatura, in continuo evolversi rispetto alle novità legislative e culturali del momento storico.

Quanto l’Aiga è rappresentativa in Campania e nel Sud Italia in generale?

Quale Coordinatore Area Sud Italia, ritengo che l’Aiga sia fortemente presente e rappresentativa sia in Campania che in generale al Sud, in cui sono presenti le sezioni più numerose d’Italia. Siamo però tutti uniti, da nord a sud, da una sola passione per la nostra Aiga, dallo spirito di servizio e dall’infaticabile dedizione che contraddistingue la nostra attività associativa e professionale.

Complimenti e buon lavoro.