Viaggio tra i circoli di partito. Intervista a Leandro Faggiano

 Viaggio tra i circoli di partito. Intervista a Leandro Faggiano

Sono anni che si sente dire che i partiti non hanno più rapporti con il territorio e i cittadini. Anni che si vede la mancanza di radicamento, un tempo fortissima.
Ma nonostante tutto ancora oggi i circoli dei partiti, le loro sezioni locali, sono presenti in buona parte del territorio e coinvolgono un numero rilevante di attivisti e simpatizzanti.

Nelle prossime settimane cercheremo di conoscerli meglio. Conoscere il loro impegno, le loro attività, il loro ruolo fondamentale di raccordo tra i rappresentanti e i rappresentati.

Oggi incontriamo Leandro Faggiano, segretario del Circolo GD di Montoro.

Ciao Leandro, prima di tutto grazie per aver trovato il tempo per questa intervista.

Salve, sono io a dover ringraziare voi per l’invito e per l’attenzione che rivolgete ai tanti problemi della nostra provincia.

Come è cambiato il ruolo della sezione locale del partito negli anni?

Montoro, come è noto, ha subito un processo di fusione, dando vita ad unica grande realtà territoriale e lo stesso è avvenuto anche per quanto riguarda i due ex circoli PD che erano presenti sul territorio comunale. Per quanto riguarda il circolo GD, invece, è nato per la prima volta a Montoro nell’estate 2015 grazie al mio impegno e a quello di altri giovani che hanno creduto in questa nuova scommessa per la nostra comunità ed è stata una scommessa che si è rivelata vincente perché dai pochi iscritti iniziali ora siamo uno dei circoli della giovanile più numeroso della provincia.

Quali sono le attività e gli impegni principali?

I GD Montoro sono sempre attenti e pronti a portare contributi positivi per la crescita sotto tutti i punti di vista della realtà comunale montorese.
Quindi per noi non esiste un impegno o un’attività prioritaria rispetto ad altre, il nostro gruppo guarda con particolare interesse ad ogni tema che possa portare ad uno sviluppo o un miglioramento della nostra comunità.
Infatti anche in questi mesi di emergenza sanitaria non abbiamo fatto mancare il nostro contributo e le nostre proposte all’amministrazione comunale, proponendo:
l’abrogazione delle imposte comunali per le attività commerciali che hanno dovuto abbassare le serrande per il COVID-19 che è stata accolta positivamente, un piano strategico per lo sport per l’inclusione sociale attraverso l’attività sportiva e l’ultima di pochissimi giorni fa per l’installazione lungo le strade principali e nei maggiori punti attrattori di stalli per velocipedi e di contenitori per le deiezioni canine.

Quali le occasioni di confronto e di discussione con i militanti?

Il confronto è sempre un elemento di crescita sia culturale che politico, quindi io da segretario di sezione ci tengo tantissimo a confrontarmi con gli iscritti sia tramite i potenti mezzi di comunicazione che la digitalizzazione ci mette a disposizione, sia tramite agli incontri canonici in presenza, quindi i momenti di discussione e confronto sono costanti e molto frequenti per mettere in campo scelte condivise e condivisibili.

Cosa pensi sia cambiato negli anni nel rapporto tra politica, partiti e cittadini?

Partiamo dal presupposto che i partiti di una volta non esistono più purtroppo, sotto questo punto di vista quindi si è materializzato un cambio radicale in negativo, secondo il mio punto di vista.
Analizzando nel dettaglio il rapporto tra politica e cittadini questo si è assottigliato di molto fin quasi a scomparire, perché le persone sono stanche e stufe di vedere una politica miope sui problemi reali che attanagliano la società, le persone si aspettano soluzioni e risposte sui temi importanti come il lavoro, lo sviluppo e l’amibiente e non tweet o post sui social per creare polemiche o cavalcare l’onda del populismo, ed è questa, secondo me, la vera scommessa che la nostra e le future generazioni devono affrontare, cioè quella di riportare al centro del dibattito politico su tutti i livelli istituzionali i temi importanti e di reale interesse, creando anche maggiori momenti incontro e confronto con i cittadini, solo così si può colmare il divario che si è creato tra amministrati ed amministrati.

Come pensi che si possa aumentare la partecipazione alla vita politica attiva dei cittadini, soprattutto dei più giovani?

Per gli stessi motivi che dicevo prima i giovani vedono la politica come un mondo distante da loro perché non si parla lo stesso linguaggio, per poter avvicinare i giovani penso che la politica debba portare nelle piazze e fuori dalle stanze i temi di interesse giovanile, come la disoccupazione giovanile, l’istruzione e la formazione, creando momenti di dibattito in connubio con momenti di divertimento e svago.

Grazie mille e buon lavoro. A presto!

Grazie a voi, a presto.